Eastpak

La bambina incappucciata siede alla tua sinistra, prende appunti anche lei, ti ha seguito fino all’aula del seminario con il quaderno di Beverly Hills sottobraccio, quello con in copertina il profilo cocainomane di Dylan, non finito in quinta elementare e rifoderato di coprente verde scuro per le versioni di latino del liceo da copiare al […]

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Sgrassatore universale

Trascini fuori dalla doccia le ossa rosicchiate dall’incubo e t’infili lo spazzolino in bocca, il tuo futuro è evaporato tra le rovine del mercato del pesce che schiude gli occhi cisposi nell’alba imbustata di rosa, passi svelti tra le casse di legno vuote e luna in cancrena, sigaretta accesa sospesa nell’aria, non riesci a fumarla, […]

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Il tuo nome

Certo, le patatine non saranno state il massimo della croccantezza, ma comunque le sembravano edibili, nonché in linea con gli standard qualitativi del fast food in cui, per autoconvincersi di dare un contributo moralmente idoneo alla new normality ristorativa, per dimostrare di non essere una donna dal facile collant che tira a campare battendo al […]

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Il cielo non esiste

È tutto okay, stai solo per morire, presto gli amici del tuo amico verranno a prenderti e ti uccideranno, ti gonfieranno di botte, ti trinceranno tutte le ossa, a partire dalle iliache, quindi staccheranno la zanzariera malconcia che ti separa dalla tua ultima estate, ignoreranno i due bambini in FFP2 che a torso nudo si […]

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Punti Fragola

Apri gli occhi e vedi il soffitto crepato, la perdita del piano di sopra allargarsi oltre le parti già ammuffite, umidità dai denti aguzzi su cui si sfilaccia il tramonto, il sole grigio rosa che sta per farsi inghiottire dalle acque del porticciolo, oltre il campanile sbudellato della chiesa total white che s’intravede dalla finestra […]

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Farfalle azzurre

Non mi prendere per il culo. No, niente effusioni, la bocca ti puzza di cadavere. Come al solito. Sai, esistono gli specchi. Hai paura che ti ridano in faccia? Hai paura che gli specchi vedano i tuoi occhi cancellati dalla droga? Va be’, non me la sento di lasciarti fuori di notte in questo stato. […]

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Verginità

Per colazione lei aveva portato una dozzina di melograni nella borsetta nera di velluto a coste. Li squarciai a metà, uno dopo l’altro, usando un sasso dalla punta non arrotondata; strappai a morsi la polpa rossa, gonfiando le guance per imbottirle al massimo grado; quindi la nutrì, facendo scorrere piano i chicchi turgidi e succosi […]

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Amuchina

Si era rotto quasi tutte le ossa cadendo da cavallo, le disse con tono aristocratico, non tutte insieme in una volta, è chiaro, ma con una cadenza chirurgica, se non bimestrale poco ci mancava, si ritrovava dall’ortopedico, o peggio, su un lettino d’ospedale, con una o più gambe enfie di gesso, e in questo suo […]

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Balilla Bar

È già finito il primo tempo, ma lei non ha ancora sorbito il suo sbeccato e polverosissimo bicchierino zeppo di Tavernello, che, a dire il vero, non ha nemmeno sfiorato, perché lo avvicina alle labbra, questo sì, ma più per coprirsi la bocca, e ogni volta si accorge che quella specie di maschera, oltre a […]

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