Gerusalemme

Tatuati pure questa chat sulla tua pelle profumata così ti ricordi di quanto sei pazzo, freccina blu, inviato, vorresti cancellare quel profumata con il bianchetto, e anche quel tua, ma la Apple ancora non offre questa opzione, eppure dovrebbero essere abbastanza smart da capire che a dire le cose si sbaglia in fretta, specialmente con […]

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Porta Genova

Il prato comincia a tremare, non solo i fili d’erba sotto i tuoi calzini bianchi postcorsa da studentello figlio di papà, vibrano anche le foglie degli alberi, iniziano a vibrare quelle più piccole, che si aggrovigliano sull’aquilone azzurro perso da qualche bambino alla tua sinistra, e poi i rami e anche le foglie più grandi, […]

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Tonno in scatola

Prendi la scatoletta di tonno e te la premi sul cuore, sì, è il posto giusto, stendi il rotolo di scotch fra te e lo specchio, sotto l’uniforme da lavapiatti sembrerà un pettorale gonfiato con metodico esercizio e non la pausa pranzo esclusa dal contratto, perché i piatti non si lavano da soli, hanno bisogno […]

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L’Amour Toujours

Ma devi sempre girare con quel coso rosa sottobraccio, lo sai vero che non ti farai mai nessuna, dice il tuo compagno di stanza alludendo con cipiglio al lupo di peluche che a sedici anni ti porti ancora appresso, e lui non ti odia, anzi, si è offerto di prestarti una sua camicia, o meglio, […]

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Fagioli

Signorina guardi, fosse per me, le sto dicendo che questo bambino risulta suo, cioè se vuole posso anche farle vedere lo schermo, se non si fida, l’impiegatucolo dietro il vetro paraspruzzi è un maschio caucasico sui trentasei anni, ha dei capellacci radi spalmati di brillantina rinsecchita in ricciolini stantii e bluastri, porta degli occhialini dorati […]

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Annullare lo spazio

Spingi il passeggino sulle dune fangose della zona industriale con ciminiere e balle di fieno a esaurire lo sfondo in lontananza, le ruote tempestate di Swarovski girano su se stesse come trivelle destinazione inferno, lo zaino con tutte le cose è nel passeggino, accuratamente riposto, e il bambino è agganciato al marsupio sul cuore schizzato […]

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Lato B

Prendi una cassa di birra e vai alla stazione per guardare i treni, i treni non trasportano persone perciò non si fermano mai, trasportano per lo più cavalli ma i cavalli non si vedono perché se lasciassero i finestrini aperti qualche testa potrebbe volare via mozzata dall’insegna vietatoltrepassarelalineagialla, perciò non ci sono finestrini, non ci […]

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Batman, Robin e la ragazza cieca

Sale in metro senza chiedere aiuto a nessuno, pelliccia bianca, guanti e occhiali neri squadrati, trascina da sola la custodia del contrabbasso, anch’essa bianca, all’interno dell’abitacolo, e va a sedersi sui sedili che si sono liberati automaticamente, come per abitudine ci si allontana da una fiaccola impazzita o come i granchi si ritirano nei buchi […]

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Sul bus

Insomma quale scegli, dice la ragazza spiaccicandoti una specie di disegno in faccia, hai solo un’opzione e non è detto sia quella giusta, quindi pensaci bene prima di dare una risposta che potrebbe rovinare tutto, aggiunge una seconda ragazza sventolandoti sotto il naso un altro pasticcio di angioletti disciolti in colla stick e brillantini d’oro […]

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