Fagioli

Signorina guardi, fosse per me, le sto dicendo che questo bambino risulta suo, cioè se vuole posso anche farle vedere lo schermo, se non si fida, l’impiegatucolo dietro il vetro paraspruzzi è un maschio caucasico sui trentasei anni, ha dei capellacci radi spalmati di brillantina rinsecchita in ricciolini stantii e bluastri, porta degli occhialini dorati […]

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Annullare lo spazio

Spingi il passeggino sulle dune fangose della zona industriale con ciminiere e balle di fieno a esaurire lo sfondo in lontananza, le ruote tempestate di Swarovski girano su se stesse come trivelle destinazione inferno, lo zaino con tutte le cose è nel passeggino, accuratamente riposto, e il bambino è agganciato al marsupio sul cuore schizzato […]

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Lato B

Prendi una cassa di birra e vai alla stazione per guardare i treni, i treni non trasportano persone perciò non si fermano mai, trasportano per lo più cavalli ma i cavalli non si vedono perché se lasciassero i finestrini aperti qualche testa potrebbe volare via mozzata dall’insegna vietatoltrepassarelalineagialla, perciò non ci sono finestrini, non ci […]

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Batman, Robin e la ragazza cieca

Sale in metro senza chiedere aiuto a nessuno, pelliccia bianca, guanti e occhiali neri squadrati, trascina da sola la custodia del contrabbasso, anch’essa bianca, all’interno dell’abitacolo, e va a sedersi sui sedili che si sono liberati automaticamente, come per abitudine ci si allontana da una fiaccola impazzita o come i granchi si ritirano nei buchi […]

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Sul bus

Insomma quale scegli, dice la ragazza spiaccicandoti una specie di disegno in faccia, hai solo un’opzione e non è detto sia quella giusta, quindi pensaci bene prima di dare una risposta che potrebbe rovinare tutto, aggiunge una seconda ragazza sventolandoti sotto il naso un altro pasticcio di angioletti disciolti in colla stick e brillantini d’oro […]

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La non arancia

Qualcosa cade, rotola verso le sue scarpe di vernice nera, si ferma con un plop sul piede destro, è un’arancia, la raccoglie, si guarda attorno per un momento, la strada è ingombra, stanno albeggiando il mercato, tutto igienizzato e imballato secondo le regole in sacchetti riciclabili di plastica ignifuga, il banco dei gamberetti è il […]

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Loop

Una ruota gigantesca solcava obliquamente il deserto al limitare del porto e qualcosa a mezzogiorno ci penzolava dentro, almeno così pareva dalla mini trincea scavata là dove quei due avevano cavato un riparo di fortuna nella sabbia col piscio, ti dico che è uno scheletro, dice ragazzo2, macché, sarebbe assalito da frotte di gabbiani a […]

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Game Over

Le scarpe di vernice nera ti segano i malleoli, trattieni una smorfia di dolore nell’ascensorino cigolante assiepato di business men in FFP2, ma un secondo dopo ti accorgi che non possono vedere la tua faccia, nessuno la può vedere, cerchi di ricordare il numero civico dell’appuntamento, ma sai già che farai fatica a trovarlo, allenta […]

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Ibra è il migliore

Il rumore viene dal corridoio, una specie di urlo, un urlo senza importanza che si perde nell’ora delle luci spente e rimbalza come la pallina di un flipper sfinito tra i carrellini delle garze e delle siringhe in cui sovente gli infermieri inciampano recando in mano qualche catetere stracolmo di libagioni troppo umane nel corridoietto […]

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