La non arancia

Qualcosa cade, rotola verso le sue scarpe di vernice nera, si ferma con un plop sul piede destro, è un’arancia, la raccoglie, si guarda attorno per un momento, la strada è ingombra, stanno albeggiando il mercato, tutto igienizzato e imballato secondo le regole in sacchetti riciclabili di plastica ignifuga, il banco dei gamberetti è il […]

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Loop

Una ruota gigantesca solcava obliquamente il deserto al limitare del porto e qualcosa a mezzogiorno ci penzolava dentro, almeno così pareva dalla mini trincea scavata là dove quei due avevano cavato un riparo di fortuna nella sabbia col piscio, ti dico che è uno scheletro, dice ragazzo2, macché, sarebbe assalito da frotte di gabbiani a […]

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Game Over

Le scarpe di vernice nera ti segano i malleoli, trattieni una smorfia di dolore nell’ascensorino cigolante assiepato di business men in FFP2, ma un secondo dopo ti accorgi che non possono vedere la tua faccia, nessuno la può vedere, cerchi di ricordare il numero civico dell’appuntamento, ma sai già che farai fatica a trovarlo, allenta […]

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Ibra è il migliore

Il rumore viene dal corridoio, una specie di urlo, un urlo senza importanza che si perde nell’ora delle luci spente e rimbalza come la pallina di un flipper sfinito tra i carrellini delle garze e delle siringhe in cui sovente gli infermieri inciampano recando in mano qualche catetere stracolmo di libagioni troppo umane nel corridoietto […]

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Pomodori

Strappami il cuore su un treno in corsa, piuttosto, ma io lì dentro non ci torno, dice lei indicando un capannino degli attrezzi semiaperto che fa angolo oltre il passaggio a livello che separa la ferrovia dal nulla, in quel piccolo orto abbandonato ove pare si dispensino nomi propri ai più veloci a digitare il […]

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Tu sei il quasi

Lui ha già addentato il suo Kinder Pinguì e tu non riesci a dire niente, abbassi lo sguardo sui suoi boxerini rossi fragranti di sonno e pensi sia venuto fin lì dal suo letto solo con quelli addosso mostrando il culo a tutti, non è come pensi, allora com’è, e anche se fosse, un piccione […]

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Eastpak

La bambina incappucciata siede alla tua sinistra, prende appunti anche lei, ti ha seguito fino all’aula del seminario con il quaderno di Beverly Hills sottobraccio, quello con in copertina il profilo cocainomane di Dylan, non finito in quinta elementare e rifoderato di coprente verde scuro per le versioni di latino del liceo da copiare al […]

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Sgrassatore universale

Trascini fuori dalla doccia le ossa rosicchiate dall’incubo e t’infili lo spazzolino in bocca, il tuo futuro è evaporato tra le rovine del mercato del pesce che schiude gli occhi cisposi nell’alba imbustata di rosa, passi svelti tra le casse di legno vuote e luna in cancrena, sigaretta accesa sospesa nell’aria, non riesci a fumarla, […]

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Il tuo nome

Certo, le patatine non saranno state il massimo della croccantezza, ma comunque le sembravano edibili, nonché in linea con gli standard qualitativi del fast food in cui, per autoconvincersi di dare un contributo moralmente idoneo alla new normality ristorativa, per dimostrare di non essere una donna dal facile collant che tira a campare battendo al […]

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